Call for Paper Versus 2/2021: «Dialoghi fra scienze umane: epistemologia e metodi, consensi e controversie, acquisizioni e progetti. A partire dalla ricerca semiotica di Paolo Fabbri»
A continuación, os dejamos el Call for Paper del número de Versus dedicado a Paolo Fabbri y coordinado por Gianfranco Marrone:
In un numero di Versus del 1973 usciva “Le comunicazioni di massa in Italia: sguardo semiotico e malocchio della sociologia” (ripubblicato in volume da Sossella nel 2018), un lungo saggio di Paolo Fabbri che, alla luce dei principali esiti della semiotica e dell’antropologia strutturale, della sociolinguistica e della mediologia, apriva un densissimo dibattito con le scienze sociali. Dinnanzi agli straordinari sviluppi della cultura di massa, occorreva un chiarimento su vari punti: l’epistemologia delle discipline umanistiche e la crisi del marxismo, la dialettica fra metodologia di ricerca e oggetti d’analisi, la natura dei sistemi mediatici e comunicativi, la funzione sociale dello strumento tecnico, il ruolo attivo del pubblico, le disparità di competenze degli attori comunicativi, i processi di creolizzazione socio-culturale, la centralità dei generi discorsivi e, soprattutto, il ripensamento in chiave semiotica della teoria dell’informazione. Così, i messaggi divengono testi, l’emittente e il destinatario vengono ripensati in termini di soggetti d’enunciazione, il codice si moltiplica e si dissolve in numerosi sottocodici, il contatto fàtico assume un ruolo di primo piano, il contesto cede l’idea di referente in cambio di quella di significato.
Quel saggio apriva di fatto la strada alla ricerca sociosemiotica che, nei decenni successivi, ha operato in più ambiti, analizzando la pubblicità e il mondo dei consumi, il discorso politico e quello giornalistico, gli spazi urbani e la gastronomia, il design, il brand, i media vecchi e nuovi. Ma le ricerche in tutte queste direzioni – a detta di molti – sembrano segnare il passo, doppiate ora da altre scommesse teoriche (etnosemiotica, semiotica della cultura, semiotica del vivente) ora da ulteriori territori d’indagine (cognizione, sensorialità, corporeità, ambiente). Che ne è dunque oggi dello studio semiotico del sociale? In che termini tale studio si relaziona alla semiotica generale e alla filosofia del linguaggio? Se e come dialoga con le altre scienze sociali? Vale ancora l’opposizione fra ’sguardo’ e ‘malocchio’? Alla luce anche dei recenti, accesi dibattiti circa le nuove forme di epistemologia e di ontologia che investono le scienze, umane e no, scompaginando vecchie opposizioni (natura/cultura, comprendere/spiegare) e mescolando le metodologie di ricerca (testi/pratiche, desk/field), appare oggi assai utile ripensare alla radice l’istanza sociosemiotica, riprendendo in mano il saggio seminale di Fabbri del ’73: ora per seguire le piste da esso tracciate, ora per ripescare concetti e osservazioni lasciati cadere (passo di gambero?), ora per rimescolare le carte in vista di un nuovo dialogo con le sociologie.
A distanza di quasi cinquant’anni dal saggio di Fabbri, questo numero di “Versus” intende riprendere e rilanciare tali questioni, con contributi provenienti, oltre che dalla semiotica, dalle scienze umane e sociali, dalla sociologia delle scienze e delle tecniche, dalla filosofia, dalle scienze cognitive.
Deadline proposte (abstract di max 1500 battute, bio di max 500): 20 aprile 2021
Comunicazione esito accettazione: 30 aprile 2021
Data di invio dei testi (max 25.000 battute): 30 giugno 2021
Pubblicazione della rivista: novembre 2021
Le proposte vanno mandate a [email protected]
Versión para descargar en inglés, francés e italiano:



